Notturna TEAM ALL BIKE RUVO 23/07/2021

Notturna TEAM ALL BIKE RUVO 23/07/2021

GRAZIE A TUTTI RAGAZZI

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Team All Bike

 L’Associazione Sportiva Dilettantistica ALL BIKE RUVO DI PUGLIA è un’associazione senza scopo di lucro che si propone di propagandare, promuovere e sviluppare la pratica dello sport del ciclismo mediante la partecipazione a manifestazioni organizzate quali Granfondo, Randonnée Cicloturistiche e gare ciclistiche di varia natura.

Siamo una squadra agonistica che conta circa 90 atleti e abbiamo in comune la passione per la bicicletta. Il team è prevalentemente costituito da appassionati e non c’è un mezzo preferito . Si pedala sia con la bici da strada che con la mtb.

Siamo affiliati presso un Ente di Promozione dello Sport riconosciuto dalla Unione Ciclistica Internazionale ,Nome Team: ASD TEAM ALL BIKE RUVO DI PUGLIA

La modalità di tesseramento è unica e cioè: Tesserino agonistico (o cicloturistico) valido per tutte le gare FCI e altri Enti + Divisa estiva inclusa (maglia e salopette unisex). Qualità top di gamma + gadget da definire in base al numero degli sponsor ottenuti.

Modalità di Tesseramento: E’ possibile tesserarsi in qualunque momento della stagione.

Per il tesseramento è necessario recarsi in sede ALL BIKE sita a Ruvo di Puglia in Via Valle Noè,65 e firmare i moduli necessari al tesseramento.

Per il tesseramento NON è necessario allegare alcun documento Entro Gennaio o comunque prima della partecipazione alla prima gara 2021 (per gli agonisti) sarà necessario consegnare alla società:

Visita medica per idoneità sportiva agonistica (solo per chi desidera tesserino agonistico);  Visita medica di sana e robusta costituzione (solo per chi si limiterà ai percorsi cicloturistici); Dichiarazione etica firmata (solo tesserino agonistico)

 Tesseramento “Porto un amico”. Sconto di 10€ (coupon spendibile sullo store) per ciascun amico portato in squadra, fino a 2 amici, 5€ dal terzo in poi. Sconto applicabile fino al 15/02/2021 riservato a chi ha sottoscritto tesseramento ordinario da 120€ al momento dell’iscrizione del proprio amico

Obblighi atleta tesserato: Al nostro atleta chiediamo di comportarsi sempre secondo l’etica sportiva e la più assoluta correttezza non solo nei confronti dei propri compagni di squadra bensì anche con gli avversari e con tutte le persone che troveremo sul nostro percorso.

Doping: E’ fatto assoluto divieto di assumere sostanze dopanti e/o di fare uso del c.d. doping tecnologico. In caso di positività ad un controllo antidoping, anche tecnologico, l’Associazione: A. ha la facoltà, a suo insindacabile giudizio e senza alcun onere ed obbligo a suo carico, di risolvere il rapporto con il tesserato. B. si riserva di adire le vie legali nei confronti del tesserato, al fine di ottenere la tutela dei diritti (anche d'immagine) nonché il rimborso di tutti i danni alla stessa cagionati per effetto del comportamento del tesserato.

Divisa sociale in gara e fuori gara Divisa sociale in gara : Il tesserato è invitato ad indossare la divisa sociale in occasione delle gare o di qualsiasi manifestazione sportiva.

Vista l’altissima qualità del nostro abbigliamento e visto soprattutto l’impegno degli sponsor ad aiutarci nella nostra attività riteniamo doveroso da parte nostra ripagare i loro investimenti portando in giro sulle strade che percorriamo il loro nome e la nostra divisa. Invitiamo tutti caldamente ad usare sempre la nostra divisa.

L’uso del casco Nelle uscite di gruppo e tutte le volte che indossiamo la nostra divisa è obbligatorio .

Comportamento sportivo: L’atleta è invitato, anche in gara, a fermarsi per prestare soccorso ad un qualsiasi altro ciclista caduto o in condizioni di estrema difficoltà.

E’ invece caldamente richiesto di fermarsi per prestare soccorso ad un proprio compagno di squadra caduto o in condizioni di pericolo per la propria salute o incolumità.

I nostri atleti sono altresì invitati a non buttare mai cartacce o sporcare in alcun modo le strade sia in gara che in allenamento.

Invitiamo infine i nostri tesserati a salutare tutti i ciclisti ma soprattutto i propri compagni di Team che incontreremo sulla nostra strada.

BUONE PEDALATE A TUTTI !

IL TEAM ALL BIKE VI AUGURA UN BUON 2021 CICLISTICO


BIKERS

GIACOMO SCARDIGNO: “DA UN REGALO INASPETTATO E’ NATA LA MIA PASSIONE PER IL CICLISMO”

Storie di sportivi ruvesi riparte dal racconto di Giacomo Scardigno e dal suo amore per il ciclismo.

Un’avventura cominciata quasi per caso grazie a un regalo inaspettato.

Racconta Giacomo Scardigno: “E’ iniziato tutto nel lontano 2004 grazie a un regalo di mio padre. Con i punti raccolti dall’acquisto di caldaie mio padre ebbe una bici che mi regalò. In quel preciso momento è nata la mia passione per il mondo delle due ruote. 

Solo qualche anno dopo, però, ho iniziato ad avvicinarmi al mondo agonistico. Nel 2014 e 2015 ho conquistato ottimi risultati, nonostante non mi allenassi molto perché giocavo principalmente a basket.

Grazie a quei successi ho iniziato a chiedermi se sarei riuscito a raccogliere altre soddisfazioni allenandomi con maggiore intensità e più dedizione“.

“Quindi nel 2016 – continua – ho corso la mia prima stagione da ciclista, immerso completamente in mondo nuovo e circondato di gente fortissima. Non ebbi grandi risultati ma riuscii, in alcune occasioni, ad ottenere ottimi piazzamenti. 

Nel 2017 ci fu la mia svolta. Grazie all’esperienza maturata sul campo e al grande sacrificio riuscii a conquistare la vittoria del campionato di IRONBIKE “Challenge delle Cattedrali”.

Annata culminata dal premio di “Sportivo dell’anno” consegnato durante il Gran Galà dello Sport di Ruvo di Puglia. 

Nel 2018 e 2019 ho vinto per due anni consecutivi il titolo di Campione Regionale FCI Mountabike, nella disciplina olimpionica XCO e nel 2020 anche CSAIN“.

Aggiunge: “La sconfitta più grande è stata quella del 28 aprile 2019 nella tappa più dura del campionato di IRON BIKE. Complice di quella sconfitta fu un guasto improvviso e inspiegato alla catena che ha fatto svanire un grande sogno.

Nella mia carriera sportiva uno dei riferimenti più importanti è stato Antonio Giaconella. E’ stato la mia guida, oltre che uno sportivo da imitare per le sue imprese ciclistiche“.

Conclude: “Ovviamente, però, anno dopo anno, si cresce e si impara a conoscere il proprio corpo. Non bisogna mai fermarsi davanti alle tante difficoltà che si incontrano. Il mio motto, infatti, è #spostailtuolimite. La mia caparbietà mi ha portato a diventare quello che sono oggi“.


PRIMO SECCUSSO DEL 2021 PER GIACOMO SCARDIGNO

Primo successo del 2021, dopo un anno di stop, per il ruvese Giacomo Scardigno nella competizione “1^ GRAVEL MTB TENUTA PEDALE” svoltasi domenica 28 marzo a Corato.

Il ciclista ruvese si è classificato primo nella categoria M1.

Si tratta di una nuova disciplina che si sta affacciando al mondo delle due ruote, un misto tra  mountain bike e ciclismo tradizionale: bici da strada con delle ruote più larghe e delle geometrie diverse.

Gravel è un sostantivo che in inglese sta per “ghiaia”, “terriccio”. Si tratta di bici destinate a percorrere principalmente fondi ghiaiosi e strade sterrate, ancora meglio se strade bianche con il fondo compatto oppure tracciati non asfaltati ma non troppo accidentati.

“Il ritmo della competizione – ha dichiarato il ciclista ruvese – era molto alto. Hanno gareggiato circa centocinquanta ciclisti. La gara si è chiusa in un’ora e quattro secondi. Abbiamo fatto trentuno di media. 

E’ il primo anno che gareggio in questa categoria che comprende i ciclisti dai trent’anni in su. 

Faccio parte del Team All Bike e nel nostro piccolo, cerchiamo di far crescere questo movimento. Infatti, non ho gareggiato solo io in questa competizione, ma anche altri dieci compagni di gruppo. I nostro unico scopo era divertirci e partecipare, senza pensare assolutamente al risultato“.

Conclude: “Si prospetta davvero un anno interessante“.

31 Marzo 2021

W: ruvochannel.com 

1^ XCO Bosco Cecibizzo

Domenica da incorniciare impastando polvere di terra, passione e tenacia per il Team Bike Terenzi-Eurobike, che in una giornata assolata ma particolarmente ventosa coniuga il successo agonistico con quello organizzativo. Quella disputata ieri a Corato, la "1^ XCO Bosco Cecibizzo", è stata organizzata dal Team Eurobike di Capitan Carrer, una delle tre realtà che compongono il nucleo e il vivaio del progetto trasversale Puglia-Lazio.

Tappa numero quattro del Corgom Vipal Challange XCO Puglia, sotto l'egida della Federazione Ciclistica Italiana e i migliori auspici della famiglia Gammariello, proprietaria della masseria Cecibizzo, la Cross Country di categoria olimpica ha visto sfidarsi 300 atleti (di cui 50 delle categorie giovanili) su due circuiti, uno di 10 km e uno di 4,5, disegnati all'ombra del bosco Cecibizzo e sulle falde delle ripide colline circostanti, queste ultime un grande ritorno per la mountain bike coratina.

Grande bagarre sin dalle prime battute per la categoria open, che ha visto ben presto l'affondo del campano Pasquale Sirica (MTB Città di Sarno), capace di involarsi sulle pendenze più aspre e di condurre tutta la gara in solitaria, sino al transito vittorioso sul traguardo, che ha sancito il successo assoluto in 1h21'00". Alle sue spalle straordinaria prestazione di Pietro Antonio Aliano, portacolori del Ciclo Team Laerte, compagine di soli Under 23 consociata con la plurima juniores Team Bike Terenzi-Eurobike. Aliano, particolarmente a suo agio con le ruote grasse, ma autore anche di buone prestazioni su strada (ha tenuto duro il 25 aprile al GP Liberazione di Roma), ha condotto tutta la gara all'inseguimento di Sirica, facendo registrare ottimi parziali nel corso del secondo giro, e dimostrando di sapersi adattare in fretta a tutti i terreni, come quelli molto variegati offerti dalla 1^ XCO Bosco Cecibizzo.

Grande festa in casa bianco-azzurra del Ciclo Team Laerte: «Oggi celebriamo l'impegno, la tenacia, la costanza, la voglia di arrivare, di cogliere il podio – spiega il DS Angelo Turitto - Oggi il nostro Pierantonio è stato grande e questo bellissimo argento comincia a ripagare gli sforzi silenziosi». Terzo gradino del podio open per il lucano Antonio Lavieri (Loco Bikers) che chiude così un trittico Campania-Puglia-Basilicata sui tre gradini del podio principale.

Il Team Bike Terenzi-Eurobike completa la festa con la straordinaria prestazione di Ivan Carrer, che si impone con decisione e sportiva cattiveria nella categoria juniores, chiudendo la corsa in 1h23'32" a non molta distanza dagli alfieri della categoria regina, il cui inseguimento è cominciato sin da subito, senza mai demordere un attimo nonostante la completa solitudine. Per Carrer, al primo anno nella categoria, un successo che rinsalda il morale e lo proietta tra i protagonisti assoluti tra i biker della categoria cadetta al Sud d'Italia. Ottima seconda piazza per l'altro junior di primo anno Angelo Colaiemma (GS Fausto Coppi Acquaviva) e medaglia di bronzo per Andrea Sicuro (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino).

Tra le donne juniores ottima prestazione della salentina Ilaria Scarpa (Ludobike Bisceglie), più veloce anche delle colleghe open Ilenia Matilde Fulgido (Ciclo Team Valnoce, 1^) e Chiara Mazziotta (Bikers Viggiano, 2^).

Nelle categorie amatoriali successi di Mattia Sette (JMT - Orme Bike Altamura), Ambrogio Chiriacò (ELMT - Team Preview Bikespace Sei Sport), Giacomo Scardigno (M1 - Team All Bike Ruvo di Puglia), Antonio Notarpietro (M2 - New Bike Andria), Mimmo Lotesoriere (M3 – Bikemania ASD), Alessandro Fittipaldi (M4 – Team Fuorisoglia), Alfonso Striano (M5 – Ass. Città di Sarno), Domenico Del Vecchio (M6 – Team Eurobike), Giuseppe Di Reda (M7over – Avis Bisceglie), Maria Grazia D'Anna (W – Ass. Città di Sarno). Premio speciale per il giro più veloce a Pasquale Sirica.

Le categorie giovanili Esordienti ed Allievi si sono sfidate invece su un percorso ridotto (3 giri da 4,5 km l'uno) che ha ben compendiato tutte le caratteristiche tecniche del fratello maggiore, facendo emergere le doti degli scalatori e dei discesisti, privilegiando chi meglio digerisce i continui cambi di ritmo.

Così la 1^ XCO Bosco Cecibizzo giovanile ha sorriso a Giuseppe Cassano (Pol. G. Cavallaro Bisceglie) che in 46'44" ha conquistato la corsa riservata agli Allievi 2° anno. Tra i pari categoria di un anno più piccoli il traguardo su una rampa in salita con picco massimo al 17%. ha sorriso a Luca Schiavone (Spes Alberobello) mentre tra le ragazze il gradino più alto del podio è stato scalato da Rebecca Lobascio (Cavallario, 2° anno) e Jennifer Maria Fosco (GS Tugliese, 1° anno).

Gli atleti della categoria Esordienti hanno invece disputato tre giri del circuito e la bandiera a scacchi ha colto per primo Luca Bardi (2° anno, Salis Bike) che ha chiuso in 36'29". Tra i novelli del primo anno il più veloce è stato Domenico mangino (Team Bikers Viggiano).

Nessuna donna esordiente al via per la concomitante gara su strada della "Giornata Rosa" a Vieste.

Palpabile, nonostante lo sforzo organizzativo, la soddisfazione di Maurizio Carrer: «Inseguivo da anni il sogno di un evento in questo luogo meraviglioso, lo scorso anno avevo un bel progetto, ma la pandemia ci ha tappato le ali. Finalmente comincia a realizzarsi, grazie alla grande fiducia e collaborazione della famiglia Gammariello e dei suoi operai. In questo lembo di Murgia incontaminata e poco nota al grande pubblico si potranno fare grandi cose per il ciclismo. Grazie a tutti i presenti per aver accettato la sfida e tollerato i piccoli errori, adesso è il momento di ripartire e di farlo in forze, con decisione».



MICHELE PAGANO TRA I PROTAGONISTI DI NORTHCAPE4000. IL SALUTO DI CHIECO E MAZZONE

Il ruvese Michele Pagano è un nostro concittadino partito in bicicletta da Ruvo per raggiungere Capo Nord.

Michele sarà infatti uno dei 190 ciclisti provenienti da tutto il mondo che partecipano a NorthCape4000: 17 giorni di viaggio su due ruote per raggiungere la Norvegia.

“Michele e la sua sfida – commenta il sindaco Chieco – rappresentano una Ruvo che vuole conoscere il mondo, che vuole andare lontano e vuole farlo con le proprie forze, pedalando e senza inquinare. Il consigliere ciclista Antonio Mazzone ed io non potevamo non incontrarlo per augurargli in bocca al lupo e buona strada”.

 

IL RUVESE GIACOMO SCARDIGNO ALLA DOLOMITI SUPERBIKE

Sabato 10 luglio, come da tradizione, si è corsa la ventiseiesima edizione della Südtirol Dolomiti Superbike, una tra le manifestazioni più importanti e famose della mountain bike italiana.

All’evento ha partecipato anche il ruvese Giacomo Scardigno, per il sesto anno consecutivo.

“Quest’anno – ci racconta – mi sono davvero preparato bene. Ho dedicato un mese intero di preparazione per questa gara importantissima. Penso di aver fatto un ottimo risultato, considerando che eravamo lì in quasi 4000 partecipanti. Sul percorso lungo, però, di 123 km e 3600 metri di dislivello, sono stati 1200 i finisher. 

La gara, per quanto mi riguarda, è stata caratterizzata da un problemino di crampi che ho saputo gestire fortunatamente, perché comunque ho finito il percorso. Senza dubbio questo problema rallenta e deconcentra. 

Nonostante tutto ho portato a casa un bellissimo risultato: ho chiuso la gara in 6 ore e in 37esima posizione assoluta”.

Michele Pagano e la North Cape 4000: «La bellezza del viaggio in bici e della sfida con me stesso»

45 anni, il ciclista ruvese ha percorso 5mila chilometri, partendo da Ruvo di Puglia, per raggiungere, in solitaria e in gruppo, Capo Nord, in Norvegia. «Siamo andati da sud a nord dell'Europa. Ora tocca andare da ovest a est»

Che la North Cape 4000 sia stata un’avventura esaltante per il corpo, lo spirito e la mente del ciclista ruvese Michele Pagano, 45 anni, è stato intuibile anche dalla sua voce argentina e dalla sua vivacità, quando l’ho contattato poco dopo la conclusione della “gara”, lo scorso 8 agosto.

Entusiasta e già con l’obiettivo di intraprendere un altro percorso,  la Panamericana - «Attraversare la Panamericana non è più un sogno ma un desiderio da realizzare» ha scritto a conclusione del suo diario “caponordiano” su Facebook -, ha raccontato per immagini e flash il viaggio in bikepacking per la quarta edizione della North Cape 4000, che ha avuto inizio il 24 luglio a Rovereto e si è conclusa l'8 agosto nel Nord dell’Europa, la punta settentrionale dell'isola di Magerøya, nella Norvegia continentale.

Ma la North Cape 4000 è stata preceduta da un "bike tour" adriatico, sulla omonima Ciclovia, del nostro. Pagano, infatti, è partito in sella alla bici fornitagli da All Bike, alle 3 del mattino del 21 luglio da Ruvo di Puglia, al cospetto della Cattedrale. Il quarto giorno ha raggiunto piazza della Manifattura, a Rovereto, dove ha ritirato la pettorina n. 124.

Da quel momento è iniziata l’avventura, in solitaria e in gruppo, con oltre 200 ciclisti, amatoriali e professionisti, provenienti da undici nazioni –  tra cui Francia, Germania, Sud Africa, India, Indonesia, Stati Uniti –. uomini e donne, dai 24 ai 77 anni, muniti di una mountain bike (l'unico caso nella storia della gara con Giuseppe De Lorenzo) e bicicletta da corsa, con pochi bagagli e tanta passione.

Pagano non è alla prima esperienza di bikepacking, una declinazione del cicloturismo, che consiste nella (ri)scoperta di un territorio esclusivamente in sella a una bicicletta, con pochi mezzi, ma notevole volontà supportata da allenamento; inventiva molto utile nel risolvere i problemi che, inevitabilmente, sorgono.

Pagano ha già viaggiato in questa modalità sulle Alpi Francesi: con la North Cape 4000 ha voluto misurare la propria tensione fisica e spirituale. 4mila chilometri – ma lui ne ha percorsi alla fine 5.300, se si include il bikepacking adriatico – in autonomia con l’obbligo di attraversare i quattro gates: il Lago Balaton (Ungheria), Cracovia (Polonia), Riga (Lettonia)  e Rovaniemi, nella Lapponia (Finlandia).

«Amo fare esperienze stimolanti, conoscere gente nuova, scoprire posti meravigliosi» confida Pagano che ha stretto amicizia con suoi colleghi di avventura stranieri, coi quali non c'era alcuna competizione: a questo proposito, aggiunge che la prossima sfida sarà quella di imparare a parlare fluentemente in inglese.

Quello che ha colpito Pagano è il culto del ciclismo nei Paesi dell’Est, alcuni dei quali fanno parte del circuito Eurovelo 11, che collega Capo Nord ad Atene. Piste ciclabili ben tenute e curate, rispetto per i ciclisti e i pedoni. «Noi, in Puglia, stiamo piuttosto indietro» commenta. Per questo il suo viaggio vuole essere anche un invito ad acquisire una sensibilità ecofriendly, sostenibile – Pagano è anche vegano -, che condurrebbe a vivere con maggiore consapevolezza i propri tempi e i propri territori, rispettandoli e custodendoli. Pagano, quindi, ritiene che il bikepacking possa essere una modalità di viaggio anche in territori più vicini a quelli in cui si vive: anzi, consentirebbe di guardare i nostri luoghi con occhi diversi e più amorevoli.

Pagano ha vissuto intensamente ogni attimo del suo viaggio, tra notti sotto le stelle e motel, tramonti, albe e piogge, si è nutrito di colori – come il verde dominante in Finlandia, interrotto da specchi d’acqua dal color del cielo – e profumi. Sino a quando, insieme ad altri 109 ciclisti, non ha raggiunto, alle 15 dell’8 agosto, il Globo di Capo Nord, la sua destinazione, la sua meta e il punto di partenza per un nuovo viaggio.

Subito dopo il ritorno, Pagano si è sottoposto volontariamente a un test, a cura del dottor Michele Braggio del centro di Medicina respiratoria e sportiva dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, per valutare gli effetti del viaggio bikepacking sul fisico e sulla psiche: «Dalle visite fatte – confida – il riscontro è positivo con un miglioramento della condizione fisica sportiva generale».

Quale eredità ha lasciato la North Cape 4000 a Michele Pagano? Il ciclista ruvese, il quale ritiene che la bicicletta sia l'unico mezzo per fare la rivoluzione,  è convinto che se si vuole cambiare il mondo, bisogna conoscerlo, per cui è necessario viaggiare, con coraggio e audacia, quest'ultima fondamentale per vivere la vita sognata, senza limitarsi a una sterile contemplazione. Infine, dichiara: «Siamo andati da sud a nord dell'Europa. Ora tocca andare da ovest a est». Una promessa.

di Veronique Fracchiolla

20 agosto 2021

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